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Alice Monetti
      

La più giovane Docente dell’Accademia, nata a Torino nel 1986, si avvicina al teatro sin dall’età di 11 anni frequentando numerosi corsi di recitazione ed espressione corporea tenuti da insegnanti, vercellesi e non, fra i quali Laura Croce, Maja Bodo, Angelo Scremin, Roberto Sbaratto, Guido Zamara, Isabel Cortes. Partecipa inoltre a diversi stage teatrali in Italia e in Svizzera condotti da attori quali: Corrado D’Elia, Corrado Accordino, Tenerezza Fattore, Coco Leonardi, Sabrina Marsili.

Nel 2005 approda alla scuola diretta da Federico Grassi, divenendo l’anno successivo socio fondatore dell’Associazione.

Frequenta attualmente il secondo anno della classe professionale all’Accademia d’Arte Teatrale degli Anacoleti.

 

Nonostante la giovanissima età, ha già preso parte a numerose rappresentazioni teatrali fra le quali:

§         Plauto Suite  liberamente tratto dalle commedie di Plauto (teatro Civico, Vercelli 2002).

§         Terrore e miseria nel terzo Reich  liberamente tratto dall’opera di Brecht (teatro Civico, 2003).

§         Il resto è silenzioliberamente tratto dalle opere di Samuel Beckett (teatro Civico, 2003).

§         Lo stato d’assedioliberamente tratto dall’opera di Albert Camus; lo spettacolo è stato messo in scena in quattro diverse location a Vercelli dall'estate 2003 alla primavera 2004: ex ospedale psichiatrico, ex area Montefibre, chiostro di Santa Chiara, teatro Barbieri.

§         Studio per un Macbethliberamente tratto dalla tragedia di Shakespeare (teatro Civico, 2004).

§         Gli uccelli: allegoria tra terra e cieloliberamente tratto dall’opera di Aristofane (teatro Civico, 2004).

§         Il re e il cadavere liberamente tratto da un libro di racconti popolari (teatro Civico, 2005).

§         Buongiorno Shakespeare, così vi chiamate sento dire! liberamente tratto da “Romeo e Giulietta”, “Sogno di una notte di mezza estate” e “La bisbetica domata” di Shakespeare (teatro Civico, 2005).

§         Prove tecniche di volo liberamente tratto da “Salomè” di Oscar Wilde (chiostro di Santa Chiara, Vercelli 2004).

§         Chi non ha il suo Minotauro? che vince, per la sezione gruppi, il concorso “Prendiamo la parola 2004” a Venaria Reale.

§         La bottega dell’orefice da un’opera di papa Giovanni Paolo II (messo in scena in occasione della riapertura del Salone Dugentesco di Vercelli, giugno 2005), regia di Franco Vacchi.

§         Edipo Re tratto dall’opera di Sofocle, con la regia di Federico Grassi (Vercelli, ottobre 2005).

§         Una notte di Casanova tratto dall’opera di F. Cuomo, con la regia di Federico Grassi (Vercelli, dicembre 2005).

   
  

Associazione Culturale Officina Teatrale degli Anacoleti

Sede Legale: corso Garibaldi 57, 13100 – Vercelli

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