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Jazz, chihuahua ed altre storie

di e con RICCARDO FORTE – attore e DIEGO BOROTTI – saxofoni

tratto dal bestseller di Geoff Dyer “Natura morta con custodia di sax”

Sono storie di strada, di grandezza e di misere condizioni, lucide e visionarie, quelle dei grandi maestri del jazz.

Ultimi eroi metropolitani, emarginati, eroi da fumetto che salvano il mondo che nel frattempo li ignora, incarnanti il nuovo che incombe, spinti dalla molla del riscatto sociale e dell’arte altissima che ha fatto da colonna sonora principale del Novecento.

Queste sono le storie che raccontano i due protagonisti attraverso le parole di Geoff Dyer, con i gesti, i rumori, i suoni pieni di “drive” e di “swing”, di “larghi” sommessi e dell’incalzare ostinato e ritmico del miglior jazz.

Ora il frusciare di una “ballad” che esce dal tono profondo e mellifluo della ricca voce di Forte, altrove l’incedere faticoso tra i suoni metropolitani dell’intenso saxofono di Borotti che racconta lacerante; gioco di inversioni tra suono e parola, dove significato e significante compongono una fitta “fuga” scambiandosi talvolta di ruolo.

Lo spettacolo un po’ suadente ed un po’ disarmante, come il grande jazz.