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Scuola di formazione

La Scuola di Teatro si prefigge il compito di creare un processo di apertura, accendere fuochi nell’allievo, creare un circuito virtuoso tra lui e il maestro.

“Non scegli un mestiere soltanto per vivere la tua vita […], scegli un mestiere perché devi avere una certa attitudine umana nel breve spazio di tempo tra la vita e la morte, ed è meglio esserne coscienti. […] C’è un modo per iniziarti alla pratica, un modo per praticare e un modo per avvalerti della pratica, per essere non soltanto un attore, ma un uomo: per giustificare cioè la tua esistenza.”

( Louis Jouvet).

Il programma previsto per il corso 2016-2017 si articola in queste aree:

  • rinnovare il “sentire”, l’esperienza (sia dell’attore che dello spettatore), attraverso una continua reinvenzione linguistica e tecnica;
  • rappresentare una nuova realtà che muta continuamente e non è più rappresentabile con i canoni naturalistici;
  • modificare il modo abituale, ordinario di percepire e rappresentare il mondo, per poter cogliere piani diversi (e più profondi) della realtà;
  • restituire all’arte la sua funzione di esperienza condivisa da una comunità, attraverso la sua funzione trasformativa
  • non-rinunciare al compito di rappresentare un ordine del mondo, da scoprire sotto la pelle del visibile;
  • criticare l’ordine dato, convenzionale e normalizzante, attraverso un processo di frantumazione delle forme, che mira a cogliere gli elementi comuni e profondi dell’esperienza;
  • azzerare degli elementi saturati dalla cultura moderna
  • liberare la personalità dell’attore dalle abitudini psicologiche e corporee, attraverso un apprendimento negativo teso al decondizionamento, al superamento dei propri confini psico-fisici: via per recuperare la spontaneità e la dimensione creativa;
  • produrre, mediante procedimenti sperimentali nei “laboratori”, fenomeni e stati più autentici e intensi di quelli naturali, “per esserci teatro la vita deve essere presente in modo più forte” dice Peter Brook;
  • un teatro come luogo di verità, luogo protetto dove poter smontare il proprio io e attingere alle risorse più extra-ordinarie e misteriose dell’individuo.

(da “Teatro come tecnologia del sé “ di Michele Cavallo)

 

Il programma formativo prevede due appuntamenti settimanali, il lunedì e il giovedì, da ottobre a maggio:

dalle 20.45 alle 23.00

Per informazioni e iscrizioni

segreteria@anacoleti.org
+39 335 5750907

oppure, compila questo form

Iscrizioni Scuola di Formazione

Modulo di richiesta iscrizione alla scuola degli Anacoleti
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