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MIA MAMMA FA IL NOTAIO MA ANCHE IL RISOTTO

Moscerino vuole fare l’attore, vive in una casa piena di specchi e ha un’amica speciale: Biblì, la sua biblioteca, inesauribile riserva di parole con cui giocare e provare a capire il mondo. C’è però una cosa che proprio non gli riesce: parlare con sua madre, notaio importante e sempre indaffarato, che sembra altrettanto incapace di parlare con lui. Da questa distanza prende vita “Mia mamma fa il notaio, ma anche il risotto”, uno strampalato viaggio di formazione tra Achei e nutrie, musica e matematica, cosmologi innamorati di terrapiattiste e commissioni d’esame da cui sembra dipendere il futuro. Filippo Capobianco mescola poesia performativa e teatro-canzone con ironia, ritmo e tenerezza, raccontando paure, aspettative e desideri della Generazione Z. Fino a scoprire che le parole possono servire anche a questo: rompere gli specchi dietro cui ci nascondiamo e riuscire, finalmente, a guardarci negli occhi.

Nato a Pavia nel 1998, Filippo Capobianco è attore, autore e poeta performativo, con una formazione tanto insolita quanto significativa: dopo la laurea in Fisica sviluppa infatti una ricerca che intreccia poesia, teatro e scienza. Nel 2022 vince il campionato nazionale LIPS e nel 2023, a Parigi, diventa Campione del Mondo di Poetry Slam, portando successivamente il proprio lavoro anche in Brasile, Stati Uniti e in diversi Istituti Italiani di Cultura. “Mia mamma fa il notaio, ma anche il risotto”, suo primo spettacolo teatrale, è stato presentato all’Hystrio Festival, a Dominio Pubblico e all’InScena! Italian Theatre Festival di New York, vincendo FringeMI 2024 e Ultima Luna d’Estate 2024. Nel 2024 pubblica per Baldini Castoldi “Le supernove non fanno rumore. E tu tossisci a teatro?”, mentre nel 2025 porta al Piccolo Teatro Grassi “Cercando Carla”, omaggio a Elio Pagliarani. Un artista capace di far convivere cultura alta e linguaggio popolare, rigore e gioco, scienza e poesia, restituendo alla parola il piacere di essere detta, ascoltata e condivisa.