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Il mercante di monologhi

Matthias Martelli si presenta al pubblico come un vero e proprio giullare contemporaneo: un Mercante che, accompagnato dal suo antico carretto di legno rigonfio di vestiti e con la complicità delle note del maestro Castellan, mette in vendita una merce speciale, surreale quanto necessaria: Monologhi! E così giacche e cappelli, una volta indossati, diventano protagonisti della scena dando vita a una delirante galleria di “mostri contemporanei”: dal politico al professore di antropologia, dal cantante Rods a Don Iphon, predicatore delle nuove tecnologie, fino al delirio finale in cui il Mercante si trasformerà in pochi minuti in una moltitudine di personaggi.

Il Mercante di Monologhi vuole riportare in auge un teatro vivo, vitale, che parli di noi, capace di far saltare lo spettatore sulla sedia, che faccia ridere senza vergognarsi, che provochi senza nascondersi, un teatro che torni a far bruciare di vita le radici popolari del nostro teatro, per arrivare infine alla liberazione dell’attore e del suo pubblico in un’unica, grande, esplosione di risate e di follia.

Una sfilata di personaggi grotteschi messi alla berlina da una sferzante e surreale ironia”

La Stampa