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MARIA. LA CALLAS

Parigi, 1977. Nell’ultima notte della sua vita Maria Callas è sola nel proprio appartamento, mentre intorno a lei riaffiorano frammenti di una vita straordinaria. “Maria. La Callas”, scritto e interpretato da Laura Murari con la regia di Andrea Castelletti, sceglie di guardare oltre la leggenda per ritrovare la donna nascosta dietro la Divina: le passioni e le fragilità, gli amori, le delusioni, il successo e la solitudine. Le grandi eroine dell’opera tornano come echi della sua memoria, confondendo arte e vita in una stanza che sembra trasformarsi nella sua stessa mente. La voce originale della Callas, volutamente, non viene mai riprodotta: la musica è presenza evocata, ricordo, assenza. Ne nasce un ritratto intimo e struggente di una donna che ha dominato i palcoscenici del mondo e che, nel silenzio, torna semplicemente a essere Maria.

Attrice, autrice, regista e formatrice, Laura Murari sviluppa un percorso teatrale nel quale interpretazione e scrittura si incontrano spesso nel racconto di grandi figure femminili, indagate al di là dell’icona pubblica. Con “Frida. Una bomba avvolta in nastri di seta” ha restituito alla scena la forza e le contraddizioni di Frida Kahlo attraverso un lavoro costruito su scritti, opere e ricerca biografica; con “Maria. La Callas” prosegue questa indagine spostando lo sguardo dalla celebrità alla donna. Da anni è inoltre parte dell’esperienza di Modus, spazio culturale veronese dedicato a teatro, musica, danza, cinema e formazione, e delle produzioni professionali Modus / Orti Erranti. In scena affronta Callas senza cercarne l’imitazione, ma facendo emergere attraverso parola, gesto e silenzio quella tensione fra forza artistica e vulnerabilità privata che costituisce il cuore dello spettacolo.